Ridere per sopravvivere

7,00 

Un libro breve per chi vive accanto a una dipendenza e, a forza di prevedere le reazioni dell’altro, ha smesso di chiedersi che cosa vuole. Non cura nessuno. Non contiene sette regole, dodici tecniche o mantra da frigorifero. Ti aiuta a vedere dove finisce la prudenza e dove comincia l’abitudine a sparire. Con ironia, con rispetto e con un solo esercizio (promesso).

Cosa ottieni con questo eBook

  • Il tuo eBook subito disponibile nell’account (Download).
  • PDF Stampabile + Versione Online
  • Email di conferma con link diretto al download.
  • Tutto digitale: compri ora, leggi tra un minuto.
Dettagli prodotto
Formati e materiali inclusi
PDF Stampabile + Edizione online
Numero di pagine
46
Tempo di lettura stimato
~58min — tempo ben speso
Data di pubblicazione
24 Set 2026
Edizione
1a
Lingua
Italiano

Per chi vive con il bollettino meteorologico sempre acceso

Conosci il rumore delle chiavi nella porta meglio della tua suoneria. Sai distinguere un silenzio normale da un silenzio “da interpretare”. Quando qualcuno ti chiede dove vuoi andare a cena, prima di rispondere convochi mentalmente un consiglio di amministrazione. Poi dici: «Per me è uguale».

Se ti riconosci, questo libro è stato scritto per te.

Ridere per sopravvivere non parla di chi ha una dipendenza. Parla di chi ci vive accanto: il partner, il figlio, il genitore, il fratello che per anni ha imparato a osservare, prevedere, assorbire, anticipare e adattarsi. Lo ha fatto così bene, e così a lungo, da non accorgersi più di farlo.

Che cosa questo libro NON fa

Mettiamolo subito sul tavolo, accanto al caffè. Questo libro non cura le dipendenze. Non fa diagnosi. Non convince nessuno a smettere. Non trasforma l’altro in una versione improvvisamente ragionevole di se stesso. Se sapessi farlo in poche decine di pagine, non scriverei libri. Gestirei un santuario con parcheggio a pagamento.

Che cosa fa, invece

Ti aiuta a guardare una cosa più piccola, ma non inutile: quanto spazio per essere te stesso hai ceduto, qualche centimetro al giorno, per tenere insieme tutto il resto.

Pagina dopo pagina scoprirai:

  • perché gli adattamenti più profondi, a un certo punto, smettono di sembrarti adattamenti e cominci a chiamarli carattere;
  • la differenza tra la prudenza, che modifica una decisione, e l’automatismo, che piano piano modifica te;
  • il prezzo pagato in monetine: i «per me è uguale» e i «non vale la pena» che, sommati, riempiono il salvadanaio sempre dalla stessa tasca;
  • come alcune strategie di sopravvivenza si candidano alle elezioni, vincono e si fanno nominare identità;
  • l’unico esercizio del libro, la mappa delle tre versioni di te: quando sei solo, quando l’altro sta bene e quando temi la sua reazione.

Perché ridere

Non perché ci sia qualcosa di divertente nella dipendenza. Non c’è. L’ironia serve a creare una distanza di pochi centimetri. Da lì puoi guardare una scena senza lasciare che sia la scena a spiegarti chi sei. Un balconcino stretto, senza vista mare, ma tuo. Il libro è scritto con leggerezza e con il massimo rispetto per chi certe giornate le vive davvero.

Niente sorprese alla fine

Dietro questo libro non c’è un percorso impacchettato che cercherò di venderti a pagina quaranta. Niente «ma aspetta, solo per oggi…». Alla fine trovi solo una porta aperta: puoi raccontarmi una scena vera della tua vita, e io la leggerò.

Una nota importante

Questo libro ha finalità divulgative e non sostituisce il supporto di professionisti qualificati. Se nella tua situazione ci sono violenza, minacce, minori esposti, pericolo concreto o urgenze sanitarie, rivolgiti subito ai servizi competenti. Prima di qualunque lettura.

Formato

Ebook in PDF, impaginato con cura tipografica, leggibile su computer, tablet ed ebook reader + Versione Online.

Possibilmente da leggere con un caffè.
Sicuramente senza camice bianco.

Dettagli prodotto
Formati e materiali inclusi
PDF Stampabile + Edizione online
Numero di pagine
46
Tempo di lettura stimato
~58min — tempo ben speso
Data di pubblicazione
24 Set 2026
Edizione
1a
Lingua
Italiano

Distribuzione valutazioni

0.0 (0 valutazioni)

Non ci sono ancora valutazioni.

Recensioni

Recensisci per primo “Ridere per sopravvivere”

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Domande frequenti

Questo libro può aiutare la persona che ha una dipendenza?

No, e preferisco dirlo subito. Il libro non parla di come curare o cambiare l’altro. Parla di te, che gli vivi accanto: di quanto spazio hai ceduto, poco alla volta, per prevedere le sue reazioni e tenere insieme tutto. Se cerchi un metodo per convincere qualcuno a smettere, questo non è il libro giusto.

Serve che la dipendenza sia "grave" perché il libro faccia al caso mio?

No. Non c’è una soglia da superare e nessuno misura quanto sia difficile la tua situazione. Il libro fa per te se ti riconosci nel meccanismo che descrive: chiederti “come la prenderà?” prima ancora di sapere che cosa vuoi. Può trattarsi di alcol, gioco, sostanze o altro, e di un partner, un genitore, un figlio o un fratello.

Perché un libro su un tema così delicato è scritto con ironia?

Perché l’ironia crea una piccola distanza, e da lì si guardano meglio le cose senza esserne travolti. Nella dipendenza non c’è nulla da ridere, e il libro non lo finge mai. Le battute riguardano i meccanismi della mente, come le riunioni interne e i “per me è uguale”, non le persone e non la sofferenza. Nei passaggi seri, il tono resta serio.

Il libro sostituisce una terapia o un aiuto professionale?

No. È un libro divulgativo: non fa diagnosi e non è una consulenza. Ti dà una mappa per osservare meglio la tua situazione, e può essere un buon punto di partenza anche per parlarne con un professionista. Se nella tua situazione ci sono violenza, minacce, minori esposti o urgenze sanitarie, rivolgiti subito ai servizi competenti, prima di qualsiasi lettura.

Alla fine del libro cercherai di vendermi un corso?

No. Non c’è un percorso impacchettato ad aspettarti nell’ultimo capitolo. C’è soltanto un invito: se vuoi, puoi scrivermi e raccontarmi una scena concreta della tua vita, cambiando pure nomi e dettagli. Leggerò personalmente ciò che arriva. Non posso promettere a tutti una risposta approfondita, ma posso promettere che leggerò.